Cos'è il diritto di superficie
Il diritto di superficie, regolato dal Codice civile, permette a un soggetto diverso dal proprietario di costruire e mantenere un'opera sul terreno altrui. Nel fotovoltaico significa che la società realizza e gestisce l'impianto, mentre la proprietà del terreno resta tua.
Spesso si parla genericamente di "affitto del terreno" per il fotovoltaico, ma la forma più usata è proprio il diritto di superficie, perché si trascrive nei registri immobiliari e dà certezza a entrambe le parti per tutta la durata del progetto. Viene costituito con atto notarile.
Quanto dura
Il diritto viene concesso di norma per 25 o 30 anni, il tempo necessario a costruire l'impianto, farlo produrre e smantellarlo. Durata ed eventuali proroghe sono scritte nel contratto.
Come ricevi il compenso
Compenso annuale
Una somma ogni anno per tutta la durata, 25 o 30 anni.
Compenso attualizzato
Un unico importo anticipato, che corrisponde al valore attuale dei compensi futuri.
Puoi scegliere la formula che preferisci. L'importo dipende dal terreno e dal mercato locale: lo trovi nella lettera di intenti, dopo lo studio preliminare gratuito. Per una prima valutazione chiama il 800 955 358.
Cosa prevede il contratto
- la superficie interessata e le eventuali servitù di passaggio e di cavidotto;
- durata, compenso e modalità di pagamento;
- chi paga costi di progettazione, costruzione, assicurazione e manutenzione: l'investitore;
- lo smantellamento dell'impianto e il ripristino del terreno a fine diritto;
- le condizioni sospensive legate a connessione e autorizzazioni.
Il percorso verso il contratto
Prima del contratto definitivo ci sono due passaggi: la lettera di intenti, con l'offerta e un periodo di esclusiva in cui investiamo nel progetto e nella richiesta di connessione, e il contratto preliminare dal notaio, che si firma se il preventivo di connessione è congruo e permette di avviare l'iter autorizzativo. Trovi tutte le fasi nella pagina affitto di terreno per fotovoltaico.
